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mercoledì 16 ottobre 2013

Navigar è dolce in questo mare? Arcipelaghi


Mohamed è un ragazzo egiziano che vive a Napoli. Come tanti, diverso da tanti. Arcipelaghi di Martin Errichiello e Gabriele Sossella racconta la sua storia, che diventa paradigma di un modo personale di rappresentare storie sulla migrazione umana, sui percorsi di identificazione, sulle rotte geografiche e psicologiche di chi attraversa il mare in questi anni 2000. Ricordi, sogni, speranze, in cerca di una dimensione autentica alla quale poter appartenere. L'identità è ancora viva: navigar non è poi così dolce in questo mare. 



At the end of this sentence, rain will begin.
At the rain's edge, a sail.

Slowly the sail will lose sight of islands;
into a mist will go the belief in harbours
of an entire race.

The ten-years war is finished.
Helen's hair, a grey cloud.
Troy, a white ashpit
by the drizzling sea.

The drizzle tightens like the strings of a harp.
A man with clouded eyes picks up the rain
and plucks the first line of the Odyssey.

Alla fine di questa frase, comincerà la pioggia.
All'orlo della pioggia, una vela.

Lenta la vela perderà di vista le isole;
in una foschia se ne andrà la fede nei porti
di un'intera razza.

La guerra dei dieci anni è finita.
La chioma di elena, una nuvola grigia.
Troia, un bianco accumulo di cenere
vicino al gocciolar del mare.

l gocciolio si tende come le corde di un'arpa.
Un uomo con occhi annuvolati raccoglie la pioggia
e pizzica il primo verso dell’Odissea.


Derek Walcott
 

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