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venerdì 26 ottobre 2007

Welcome to Tromaville, movies of the future!


Allora, la ricetta è semplice: prendere l’horror caciarone e splatter, sbucciarlo, pestarlo e condirlo con una estetica trash. Aggiungere umorismo scatologico della peggiore specie, cattivo gusto, scorrettezza e amenità varie. Trovati gli ingredienti il piatto è pronto. Condizione fondamentale: servire su un vassoio di sfrontata, libera, assoluta anarchia. Perché solo così si possono descrivere i film della Troma, storica casa di produzione indipendente americana fondata nel 1974 da Lloyd Kaufman e Michael Herz. Due pazzoidi che con pochi dollari in tasca (un po’ come Frank Henenlotter per Basket Case, 1982, tanto per intenderci) si mettono in testa l’idea dell’auto produzione e fondano un immaginario per grandi e piccini destinati a crescere con sangue, piscio, figone semi nude, sostanze appiccicose, rock’n’roll e un sense of humor demenziale a dir poco bizzarro.


Dalla metà degli anni ’70 una lista sterminata di film, la coscienza scura degli Usa: marrone come la merda, verde come i dollari del grande capitale, nera come i suoi super eroi. Degli idioti in piena regola, perché in un mondo come quello odierno ci vuole poco per essere uomini superiori. L’olimpo della Troma è fantastico: il mito è Toxie, il nerd bitorzoluto con il mocho (The Toxic Avenger, 1985, diventa fenomeno di culto, generatore di tantissimi sequel, programmi televisivi, fumetti e gadget a non finire), costellato di altrettanti epigoni disgustosi come Kabukiman (cui i registi dedicano Sgt. Kabukiman N.Y.P.D., 1991), drogati e ritardati. La demenza non ha fine quando nel 1986 Kaufman si fa aiutare da Richard W. Haines e realizza Class of Nuke 'Em High (conosciuto anche come Atomic High School), apologia del kitsch applicata alla fantascienza horror apocalittica. Un impianto in cui la definizione ‘politicamente scorretto’ non è mai stata così appropriata. Tanto che Kaufman inizia a prenderci gusto e scomoda Shakespeare in un altro dei suoi capolavori, Tromeo & Juliet (1996). Un calderone grottesco e pop dove trovano posto tragedia ridicola, horror trash, iconografia metal (non a caso ci sono sempre camei di personaggi di culto tipo Lemmy dei Motorhead, in questo caso voce narrante), situazioni assurde, penetrazioni anali, masturbazioni, arti e corpi mozzati allegramente.

Insomma, film oggettivamente brutti, mal scritti e realizzati peggio (forse tra gli altri si salva per pregi di regia e sceneggiatura giusto Terror Firmer, 1999, una sorta di auto celebrazione meta narrativa). Ricchi però di energia, con messaggi sorprendentemente seri confusi tra schizzi di cervello e testicoli (Troma's War, 1988, fece molto scalpore ed ebbe gran successo in America per la presa di posizione anti reaganiana). Per capire di cosa stiamo parlando si consiglia l’ascolto dei Motorhead e la visita al sito www.troma.com

2 commenti:

Morris ha detto...

sai che ti odio per aver parlato male di basket case;) che tra l'altro per me non è un affatto un prodotto troma style (a parte lo splatter e il low budget).

terror firmer è sicuramente la loro produzione più estrema, ed è inoltre di una demenzialità satirica esilirante.

a volte la troma distribuisce anche film seri, come combat shock. film durissimo su un reduce del vietnam a mezza via tra the driller killer e taxi driver.

segnalo anche l'italianissimo medley brandelli di scuola, di fattura pecoreccia ma meritevole per la satira irriverente e alcune macchiette indovinate.

una/o dei due ha detto...

:D lo sai come la penso su basket case... no cmq il mio riferimento era solo 'produttivo', non di stile. la troma ha tutt'altro modo di 'trattare' l'horror splatter.

per il resto, di combat shock già ne avevo sentito parlare bene, mi informerò e cercherò di procurarmi invece questo medley brandelli di scuole, ste cose estreme mi piacciono...