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lunedì 5 novembre 2007

FUORI POST (variazioni sul Tema): "scusi, qui non si può fumare"


Jason Reitman ha esordito con Thank You for Smoking (2005), pellicola brillante e provocatoria, spontanea, scomoda e libertaria. Una boccata d’aria fresca, o meglio, un rilassante tiro di sigaretta. Perchè ormai al cinema come in televisione fumare è diventato reato gravissimo, quanto (se non di più…) rapinare, evadere il fisco o tirare una sedia addosso a chi non la pensa come te. E Reitman fa una giusta riflessione: se dobbiamo sponsorizzare le nostre sigarette – pensa Nick Taylor (Aaron Eckhart) – perché non farlo tramite Hollywood? Giusto, visto che ormai sul grande schermo ci sono solo ladri, pedofili, assassini e terroristi con la paglia tra le dita.


D’altronde cosa sarebbe stata la storia del cinema senza le bionde? Immaginate Humphrey Bogart, Marlene Dietrich, Clark Gable, Rita Hayworth, Jean-Paul Belmondo, Anne Bancroft, Clint Eastwood. Sono diventati star anche grazie al fumo che esce dalla loro bocca. Per arrivare al meraviglioso barbiere interpretato da Billy Bob Thornton in L’uomo che non c’era dei fratelli Coen (The Man Who Wasn't There, 2001), a Tom Waits e Iggy Pop che discutono seduti ad un tavolo in Coffee and Cigarettes (Jim Jarmusch, 2004) o alla travolgente Kate Winslet in Romance & Cigarettes (John Turturro, 2006). Paradossalmente, se ci pensate bene, su tre film uno è una sorta di musical e due sono girati in bianco e nero. Opere fuori dal tempo. Fantasmi, come le sigarette che scompaiono passo dopo passo dalla nostra visione.


Tuttavia il senso del post non voleva essere l’assioma ‘cattivi = sigarette’ nel cinema hollywoodiano. Ormai è un dato di fatto della crociata salutista. Piuttosto nasce da una osservazione avuta facendo zapping in tv alle 4 di mattina. “Non hai di meglio da fare a quell’ora?”, domanda legittima. Quando si torna a casa e non si riesce a prendere sonno il dilemma è quello: leggere o vedere la televisione? Più facile e conciliante la seconda ipotesi. Ecco allora che ci si imbatte nelle classiche ragazze nude che agitando tette e culi invogliando le persone a chiamare i soliti numeri erotici. Sesso telefonico. Stavolta però ciò che colpisce è che una di queste signorine fuma! Ha tra le dita una splendida sigaretta! E tira e aspira senza farsi problemi o nascondersi! Ma che liberazione!!! Ma quanti anni erano che non si vedeva più in tv qualcuno fumare? Dai tempi di Funari, quando ancora non aveva la barba, lavorava in Mediaset (anzi, Fininvest) e il suo cuore non faceva capricci. Hanno eliminato le marche come sponsor delle auto in Formula Uno e vietato persino agli allenatori di calcio di fumare in panchina, perchè trasmettono un segnale diseducativo (ma andare allo stadio pagando oltre 15€ non equivale a incentivare altre multinazionali ‘cattive’?). Consoliamoci, la nostra speranza è coltivata nelle chat erotiche. Fumatori del porno, unitevi!


P.S. Un grazie speciale a Sean Penn, che durante la conferenza stampa del suo Into the Wild (2007) alla Festa del Cinema di Roma si è confrontato con i giornalisti in stato post sbronza e con sigaretta perenne tra le dita. Se non è questa la giusta, sana wilderness…

2 commenti:

amedeo anfossi ha detto...

porca troia,puuuuoi dirlo forte fratello,daccordissimo su tutto.una domanda ma quello dietro a sean penn è vedder?

una/o dei due ha detto...

esimio amedeo, è sempre un piacere leggerla.
felice che le sia piaciuto quanto scritto, è piaciuto anche a me mentre lo scrivevo.

sì quello con sean penn è il buon eddie, è con lui perchè ha scritto le musiche del suo ultimo film into the wild. ho preso sta foto però solo perchè sean se sdromma.